Giovanni Peretti
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...tra le montagne più belle della
terra, con la "consapevolezza di far parte della
natura".
(ghiacciaio del Baltoro,
catena pakistana del Karakorum) |
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La passione per la montagna e per tutte le
attivita' che su di essa ed attraverso essa si svolgono mi ha - si puo'
dire - travolto sin da bambino, complici i miei genitori che
mi hanno insegnato principalmente ad amarla e rispettarla.
Sono nato (nel 1955) e vivo nel cuore delle Alpi, a Bormio in Alta Valtellina,
in un luogo dove la cultura alpina e' profonda, nel Parco Nazionale
dello Stelvio ed al cospetto dei colossi montuosi del Gruppo Ortles-Cevedale.
Da sempre ho praticato tutte le possibili attivita' di outdoor che in
montagna si possono svolgere, d'estate e d'inverno, mai agonisticamente
ma con una profonda consapevolezza di far parte della natura e dell'ambiente
che mi circonda.
Ora, piu' tranquillamente, mi dedico nel tempo
libero alla fotografia (soprattutto quella naturalistica e panoramica),
all'escursionismo estivo ed invernale o alla piu' moderna pratica del
Nordic Walking, allo studio dei tematismi da applicare alla fruizione
intelligente della montagna stessa, dalla cultura locale alla storia
(sia quella piu' antica che quella piu' moderna, per esempio la Grande
Guerra), dalla geografia, agli aspetti geologici e geomorfologici del
territorio, di flora e di fauna, a quelli legati all'immaginario popolare...
La mia passione per le attrezzature e per le
cose tecniche applicate alla montagna, alla prevenzione ed alla sicurezza
nasce da lontano e prende forma gia' nel febbraio del 1986 in occasione
del Primo Convegno Internazionale sullo Scialpinismo, dove proposi ad
Enrico Camanni - che li' era venuto a presentare una nuova ed innovativa
rivista di montagna che si chiamava ALP - di divulgare i risultati di
una serie di prove comparate e parallele sulla stabilita' del manto
nevoso che stavo organizzando con gli Enti e le Associazioni del settore,
occasione nella quale presentai pure una mia personale sperimentazione
(la prova della sonda).
Conosco profondamente le Alpi, soprattutto
quelle Centrali, ma ho avuto anche la fortuna di camminare un po', con
gli sci e senza, attraverso alcuni gruppi montuosi della terra, dal
Grande Nord della Norvegia o dell'Islanda alla catena del Karakorum
in Pakistan, dove ho potuto approfondire ulteriormente le mie esperienze
e conoscenze.
La curiosita' per le attrezzature nuove e per i materiali di montagna,
man mano che diventavano sempre piu' tecnologici, mi ha sempre appassionato.
Con la stessa passione curo dunque per il Portale sulla Montagna Alpinia.net
il sito dedicato alle Aziende di Montagna.
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E' Geologo, per scelta legata al territorio,
e Giornalista Pubblicista e si è specializzato in neve, valanghe
e meteorologia alpina, ed anche questa è stata una scelta
ben precisa.
All'inizio della vita professionale lo volevano a tutti i costi
"manager" di una multinazionale in giro per il mondo e
con base fissa a Milano, ma le radici sulla sua terra alpina erano
ormai troppo attecchite, come quelle dei larici in alta quota quando
penetrano nelle rocce alla ricerca di un po' di umidità.
Questo
suo vivere ed essere lo ha portato in continuo contatto anche con
aspetti più tecnici. Innanzitutto grazie al suo citato lavoro
di esperto della montagna invernale (è da oltre vent'anni
Responsabile del Centro Nivo-Meteorologico della regione lombardia
nonché Direttore Responsabile della rivista tecnica nazionale
Neve e Valanghe).
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E'
poi stato una quindicina d'anni nel consiglio della sua Sezione
del CAI, ove ha ricoperto anche la carica di Presidente.
E' stato circa vent'anni nel Soccorso Alpino, ove ha ricoperto incarichi
tecnici anche a livello regionale e nazionale.
Ha rappresentato per una decina d'anni l'Italia nella Commissione
Internazionale di Soccorso Alpino (CISA-IKAR), nel gruppo tecnico
di lavoro dedicato alle valanghe. In questo ambito, ha presieduto
il Gruppo di lavoro italiano per la costituzione della Norma Europea
UNI EN ISO sugli Apparecchi di Ricerca in Valanga (ARVA) ed è
stato il promotore ed organizzatore dei Test Europei sugli ARVA
stessi (prove tecniche che ancora si ricordano nell'ambiente come
ARVA '90 e ARVA '94, dagli anni in cui furono tenute una a Bormio
ed una ad Andermatt). |